Procrastinazione: smettere di rimandare per ritrovare concretezza nella professione
Smettere di rimandare è necessario se vuoi uscire dai tuoi pensieri, restituire concretezza alla tua professione e tradurre le tue idee in azioni e fatti reali.
Che tu sia una libera professionista o abbia una carriera in azienda, hai bisogno di sentirti solida e lucida per decidere, essere produttiva e realizzare i tuoi obiettivi.
Se sei stanca di passare la giornata a pensare al lavoro senza aver prodotto nulla di tangibile, se ti chiedi: “Perché rimando sempre?”, sappi che non è la volontà a mancarti.
La procrastinazione è un tentativo della tua mente di proteggerti da risultati che potrebbero non essere all’altezza delle tue aspettative.
O dal timore di non essere tu stessa all’altezza delle conseguenze delle tue azioni e del successo che potresti ottenere.
“Lo faccio domani”: i pensieri che ti convincono a rimandare
Spesso, le motivazioni che ti spingono a rimandare un compito ti sembrano più che ragionevoli: indugi nella procrastinazione perché le ragioni che ti dai suonano come scelte sagge dettate dalla prudenza, desiderio di fare belle figura o, ancora, volontà di far bene.
La realtà è che queste ragioni sono solo alibi dietro ai quali si possono nascondere:
- Perfezionismo
- Paura del fallimento e dell’errore
- Timore del giudizio altrui
- Paura del successo
- Senso di inadeguatezza
- Sindrome dell’impostore
- Mancanza di senso “agency”, intesa come la percezione di avere il controllo della tua vita e influenzarne le condizioni.
Quindi, se ti ritrovi spesso a pensare o a dire frasi come queste…
- “Non è ancora il momento giusto, devo pensarci ancora un po’ prima di procedere.”
- “Se presento il lavoro e non è perfetto, perderò di credibilità davanti a tutti.”
- “Meglio dare una sistemata in giro prima di mettermi al lavoro sul mio progetto.”
- “E se poi non va come vorrei? Meglio aspettare e controllare ancora gli ultimi dettagli.”
…E’ arrivato il momento di fermarti e osservarti: queste frasi ti permettono davvero di “fare meglio” e progredire o ti costringono a rimanere nell’ideale e nella tua immaginazione, alimentando senso di impotenza, improduttività e insoddisfazione?
Ricominciare ad agire: spunti per superare il blocco della procrastinazione
Se vuoi smettere di procrastinare e tornare ad agire, è necessario spostare la tua concentrazione dalle paure e a ciò che è in tuo potere fare per riprendere in mano la tua professione.
Ecco alcuni spunti da applicare alla tua quotidianità lavorativa per passare dal pensiero all’azione consapevole:
- Fatti amico il calendario: se cerchi concretezza, utilizza strumenti concreti. Rimanere nell’idea, nel pensiero, nell’intenzione, ti farà restare nell’astratto. Programmare ciò che rimandi, lasciare che occupi uno spazio fisico in agenda, bloccando nella tua settimana uno slot appositamente dedicato a quella task e svolgerlo per “almeno 5 minuti”, è un primo passo per affrontare ciò che temi e renderlo possibile nella realtà.
- Riconosci se è perfezionismo e lascialo andare: il perfezionismo è il carburante della procrastinazione e il nemico della concretezza e della fiducia in sé. Se ti sei convinta che “fatto bene” non è abbastanza e se questo ti sta costringendo a una attesa infinita, prendi in considerazione di accettare una azione “imperfetta” che sia migliorabile nel tempo, anziché l’immobilismo. L’eccellenza e il successo sono il risultato di una lenta costruzione, di un percorso di tentativi ed errori.
Se non parti – ammettendo che la bozza è meglio del nulla – non potrai mai realizzare i tuoi obiettivi.
- Individua su che cosa non ti senti abbastanza: svolgere un compito, a volte, significa fare i conti con ciò su cui non ti senti abbastanza preparata, abbastanza all’altezza o competente. Dare un nome a questa sensazione, al timore che ti ostacola, ti aiuta a capire qual è il blocco da superare e sciogliere. Ricordati che non sarà attendere che ti farà sentire all’altezza. E che non devi aspettare di essere pronta per partire: il successo è un percorso fatto di tentativi ed errori, nonché una strada costellata di molti sbagli gestiti bene!
- Fai un calcolo di costi benefici: per ogni attività scrivi cosa guadagni oggi rimandando (es. sto tranquilla) e qual è il prezzo che invece pagherai domani restando ferma (es. mancanza di fatturato, perdita di occasioni di crescita, dististima di te, ecc.). Vedere nero su bianco ciò che stai sacrificando e il costo che a lungo andare sosterrai, ti darà lo slancio ad agire.
- Scomponi ciò che rimandi in piccole task sostenibili per te: se procrastini perché i tuoi obiettivi sono troppo vaghi, generici o “corposi”, può essere utile trasformarli in piccoli micro obiettivi che siano alla tua portata e che, nel concreto, ti rimandino subito a una azione da compiere. Ad esempio, “lanciare il progetto X” può trasformarsi in un elenco di tutte le task che ti serve svolgere a ritroso, dalla data in cui lo farai ad oggi, in modo da avere davanti a te una lista di micro attività sostenibili e affrontabili. Sentirle alla tua portata ti restituirà la fiducia ad agire!
Smettere di procrastinare e ritrovare la rotta
Rimandare non può far altro che accrescere la disistima e la fsiducia in te stessa e farti sentire disconnessa dai tuoi obiettivi. Non solo, rimandare ti fa perdere la visione di insieme e la lucidità per capire cosa sia più giusto per te e la tua professione.
Se senti che la tua attività — che sia la tua libera professione o il tuo ruolo in azienda — ha bisogno di una revisione consapevole per riprendere a lavorare con più serenità e solidità, La Ruota del Tuo Business è la risorsa gratuita che fa per te!
Compila l’esercizio per una osservazione profonda e onesta della tua attività e capire su quali aree iniziare ad agire per ritrovare la concretezza e la spinta all’azione che senti di aver perso!
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