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“Uno spazio
nonviolento”

Il programma di 6 mesi in cui esplorare te stessa, conoscerti e creare la relazione con i tuoi bisogni.
Uno percorso con cui fare il primo importante passo nella nonviolenza, vivere i bisogni senza senso di colpa ed egoismo, comprendere e farti comprendere.

Hai presente la frustrazione che deriva dalla convinzione di essere incompresa o quando non ti senti ascoltata?

Quel senso di impotenza che nasce dal pensiero di un’ingiustizia subìta?

Come quando parli a un amico e provi solitudine, perché ti sembra non capire ciò che per te è così importante?

O quando cerchi di comprendere di cosa ha bisogno una tua cliente, ma hai l’impressione di non azzeccarne una?

E che dire del senso di colpa o di egoismo (o delle parole “lusso” e “privilegio”) che associ al termine “bisogno”?


Oggi sono qui per dirti che, grazie a uno “sguardo nonviolento” sui bisogni, entrerai in una connessione più profonda e autentica con te stessa e con gli altri, ti libererai del senso di colpa legato ai bisogni, del sacrificio e dell’incomprensione che contraddistinguono le tue relazioni.

 

Grazie a  “Uno spazio nonviolento” migliorerai la conoscenza e l’ascolto di te stessa, svilupperai empatia nei tuoi riguardi e riuscirai – tu per prima – a dare giustizia ai tuoi bisogni.
Non ti sentirai più costretta a scegliere se pensare a te stessa o agli altri, perché scoprirai che i bisogni non sono in contrapposizione e che è possibile farli coesistere!

Vivrai le tue relazioni in maniera più costruttiva, basandole sullo scambio e la collaborazione.
Relazioni in cui condividere e comunicare ciò di cui hai bisogno senza paura e senza sentirti egoista, provando la libertà di prendere le decisioni giuste per te, in base a ciò che conta nella tua vita, senza che questo significhi escludere l’altro.

Patrizia Arcadi - La Coach Imperfetta - Home - Cosa c’entra l’accettazione?

Come funziona

“Uno spazio non violento” è un programma di esplorazione interiore della durata di sei mesi, che inizierà a giugno e terminerà a novembre e che prevede due formule di partecipazione: la formula “Programma” e la formula “Incontri“.

 

FORMULA “PROGRAMMA”:
Ogni mese creerò per te contenuti speciali un focus specifico sulla relazione con i bisogni che saranno caricati su una pagina riservata a te, che saranno tuoi per sempre e di cui potrai fruire liberamente, in qualsiasi momento, con i tempi che sentirai più consoni a te.

 

Ogni mese troverai:

– un approfondimento sui bisogni curato da me, a cui seguiranno degli esercizi e delle domande di coaching per mettere in pratica quanto avrai ascoltato/letto e fare subito esperienza di un approccio nonviolento ai tuoi bisogni;

– un contenuto di ispirazione per coltivare la leggerezza, la meraviglia e “l’energia del gioco” della nonviolenza;

contributi di vario genere, link ad articoli e consigli di lettura, per arricchire la tua esperienza con la nonviolenza.


Tutti i contenuti saranno caricati nella seconda metà del mese di riferimento.

Per tutti i sei mesi del programma, mi avrai a disposizione via email per un confronto, un feedback, uno scambio, un ulteriore approfondimento.
Potrai considerarmi la tua accompagnatrice sempre presente, da consultare all’occorrenza!

Non solo, dalle richieste che riceverò nasceranno ulteriori approfondimenti che andranno ad arricchire i contenuti a tua e a vostra disposizione!

 

FORMULA “INCONTRI”:

Con questa formula, potrai arricchire l’esperienza del programma di contenuti dei sei mesi, partecipando a tre collegamenti zoom di “dialogo nonviolento sui bisogni”, in cui ci confronteremo su quanto avremo scoperto di noi, faremo esercizio di ascolto e riconoscimento dei nostri bisogni.
Tre incontri per curarci insieme della relazione con i nostri bisogni e ispirarci l’un l’altro.

Gli incontri si terranno mercoledì 21 settembre, mercoledì 26 ottobre e mercoledì 23 novembre, dalle 9.30 alle 11.30 del mattino.

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Cosa cambierà in te

Ho immaginato e progettato “Uno spazio nonviolento” proprio come un viaggio di esplorazione interiore, con cui potrai conoscerti nel profondo, per poi “portarti” fuori, nel mondo, con una ritrovata autenticità, grazie alla creazione (o alla ristrutturazione!) della relazione con i tuoi bisogni e allo sviluppo delle tue capacità di ascolto di te stessa e degli altri.
Questo ti permetterà di sentirti a tuo agio e alla pari nei rapporti, di riuscire a comprendere (te stessa e gli altri) e a farti comprendere.

 

Grazie a questo programma:

– ti darai il permesso di avere bisogni e non solo doveri
– comprenderai che i bisogni non hanno colpa e che vivere secondo i propri bisogni non è da egoista
– riconsidererai il tuo concetto di cura e capirai che non è necessario sacrificarti nelle relazioni con gli altri per essere approvata, o che, viceversa, gli altri si sacrifichino per te
– svilupperai e allenerai le tue capacità di ascolto e comprensione, di te stessa e degli altri,
farai il primo – e più importante – passo nella nonviolenza
capirai ciò che conta per te nel profondo e farai un viaggio nei valori che guidano la tua vita
sperimenterai il potere e la libertà di scelta e di determinare autonomamente il tuoi progetti, la tua vita
– farai chiarezza su te stessa e sui “perché” che ti ispirano nelle azioni
– riuscirai a formulare in maniera più chiara le tue richieste a chi ti sta intorno
comprenderai meglio i bisogni degli altri e le loro richieste
migliorarerai la relazione con te stessa e chi ti circonda.

 


Ti sentirai “vista”, riconosciuta, rispettata, prima di tutto da te stessa!

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Quanto costa

– Formula “Incontro”:
con questa formula acquisti sia il programma di contenuti, approfondimenti ed esercizi, sia i tre incontri di gruppo.
Il prezzo lancio di questa formula è di 360 euro  – anziché di 510 euro – da versare in soluzione unica al momento dell’iscrizione con bonifico.
(Le call saranno registrate, per poterle recuperare in caso di assenza.)

 

– Formula “Programma”:
con questa formula acquisti il programma di contenuti, approfondimenti ed esercizi mensili, senza incontri di gruppo.
Il prezzo lancio di questa formula è di 150 euro – anziché 240 euro -, da versare in soluzione unica al momento dell’iscrizione con bonifico.

Potrai decidere in un secondo momento di acquistare una o più call di gruppo al prezzo di 90 euro ciascuna.

 

 

Le iscrizioni per l’edizione di giugno sono chiuse. Clicca sul bottone qui sotto per inserirti in lista d’attesa ed essere aggiornata sulla prossima!

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Perché ha un potere rivoluzionario

Il cuore del messaggio che voglio dare a te e al mondo con “Uno spazio nonviolento” è che “I bisogni non hanno colpa.”

Proprio così. I bisogni sono neutri, esistono, fanno parte di noi, li abbiamo tutti (a differenza di qualcuno di noi che invece pensa di avere solo doveri!).
E allora perché facciamo ancora così fatica a considerarli? Ad ascoltarli? A sentirci legittimate ad averne?

Nella mia vita ho visto così tante donne sentirsi in colpa per aver pensato alle proprie necessità, ho assistito a così tante occasioni in cui le persone venivano considerate egoiste perché si dedicavano a loro stesse e a ciò che per loro era importante, se non vitale, da arrivare a chiedermi:


“E se i bisogni fossero altro, rispetto a quello che siamo comunemente abituati a credere? A quello che ci hanno insegnato? A quello che Hanno voluto che ritenessimo giusto?”.

Così ho iniziato a studiare, ricercare, esplorare, unire i puntini e, dopo tanta osservazione, ne sono venuta a capo qualche anno fa con la Comunicazione Nonviolenta, in particolare con la sua visione di bisogno che mi ha proprio aperto un mondo.

E che, grazie ai suoi strumenti di ascolto empatico e di conoscenza profonda di sé e comprensione dell’altro, mi ha permesso di affiancare le donne con programmi molto efficaci, unendo l’orientamento al risultato, all’azione e alla soluzione del coaching, all’ascolto e accoglienza di sé e dell’altro della nonviolenza.

 

C’è una definizione di bisogno nella Comunicazione Nonviolenta che mi ha ispirato in modo particolare, ed è:
Il bisogno è ciò a cui un essere umano tende spontaneamente quando è in condizione di essere se stesso.”

 

Il bisogno, quindi, non è qualcosa a cui possiamo rinunciare, che possiamo modificare o decidere di non avere. Non è una “mancanza”, una lacuna da colmare, tanto meno un privilegio.

I bisogni rappresentano i pilastri fondanti delle nostre vite, ciò che vogliamo onorare con le scelte e le azioni di tutti i giorni.

 

Rivoluzionario, non trovi anche tu?

“Uno spazio nonviolento” nasce proprio dal sogno di questa rivoluzione, con l’obiettivo di liberarci delle convinzioni “violente” sui bisogni che ci hanno sempre condizionato, portandoci a ritenere il bisogno come sinonimo di una condizione di debolezza, di dipendenza, di fragilità, di condannza e iniziare a vivece, invece, con l’idea che il bisogno sia il dono che ci arricchisce la vita, che ci rende chi siamo e che, in una prospettiva di condivisione con gli altri, ci permette di creare relazioni di collaborazione, scambio e arricchimento reciproco.

Le parole di chi ha un atteggiamento nonviolento verso i propri bisogni…

Riconoscere e ascoltare i miei bisogni:

 

“…mi ha aiutato ad essere più consapevole di me, più in linea con me stessa ed empatica verso la mia parte più interiore e più autentica, e ad esprimerla senza filtri…”
“…mi ha aiutato a prendere coscienza di quali siano i miei valori.”
“… mi ha permesso di sentirmi più sicuro e sereno.”
“… mi ha permesso di ascoltarmi di più e di dare attenzione alle mie necessità”.
“… mi ha aiutato a capire di più gli altri. E a farmi capire meglio dagli altri!”
“…ho finalmente smesso di sentirmi un alieno!”.