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“Uno spazio
nonviolento”

Il programma che ti aiuta a conoscerti a fondo, creare la relazione con i tuoi bisogni, imparare a essere empatica, con te stessa e con gli altri.
Uno percorso con cui fare il primo importante passo nella nonviolenza, vivere i bisogni senza senso di colpa ed egoismo, imparare il linguaggio dei sentimenti, esprimere le tue necessità, comprendere e farti comprendere.

Hai presente la frustrazione che deriva dalla percezione di essere incompresa, di non essere ascoltata o di non riuscire a esprimere ciò che provi?

Provi anche tu a volte quel senso di solitudine, di disconnessione dagli altri e, nel profondo, anche da te stessa?

Ti capita di faticare a prendere le tue decisioni, di percepire una mancanza di motivazione e di non sapere più quale sia il tuo “perché” più profondo?

Ti sembra di averle provate tutte e di non sapere più cosa fare per mettere tutti d’accordo, nel contesto familiare, di amicizia o lavorativo?

E che dire, infine, del senso di colpa o di egoismo (o delle parole “lusso” e “privilegio”) che associ al termine “bisogno” e delle volte in cui metti da parte te stessa per questo?


Oggi sono qui per dirti che, grazie a uno “sguardo nonviolento” sui bisogni, entrerai in una connessione più profonda e autentica con te stessa e con gli altri, ti libererai del senso di colpa legato ai bisogni, del sacrificio e dell’incomprensione che contraddistinguono le tue relazioni.

 

Grazie a  “Uno spazio nonviolento” migliorerai la conoscenza e l’ascolto di te stessa, svilupperai empatia nei tuoi riguardi e riuscirai – tu per prima – a dare onore ai tuoi bisogni.
Imparerai un nuovo linguaggio nonviolento per esprimere i tuoi bisogni e i tuoi sentimenti, cambierai punto di vista rispetto al sacrificio a cui ti costringi tuoi rapporti, scoprendo che per avere apprezzamento e accettazione non ti serve annullare te tessa e le tue necessità.
Scoprirai cosa motiva le tue azioni nel profondo e costruirai una relazione solida con i tuoi bisogni che ti permetterà di vivere in funzione di ciò che più conta per te.

Non ti sentirai più costretta a scegliere se pensare a te stessa o agli altri, perché scoprirai che i bisogni non sono in contrapposizione e che è possibile soddisfare quelli di tutti contemporaneamente!
Vivrai le tue relazioni in maniera gratificante e costruttiva, sentendoti in grado di esprimere ciò di cui hai bisogno senza paura e senza sentirti egoista, provando la libertà di prendere le decisioni giuste per te, in base a ciò che conta nella tua vita, senza che questo significhi escludere l’altro.

Patrizia Arcadi - La Coach Imperfetta - Home - Cosa c’entra l’accettazione?

Come funziona

“Uno spazio nonviolento” è un programma di sei mesi in cui troverai masterclass, approfondimenti e workbook di esercizi pratici grazie al quale porterai una vera e propria rivoluzione nella tua vita.

Ogni mese troverai un ricco programma di contenuti composto da:

– una masterclass sui bisogni curata da me che potrai vedere sia in formato video, sia leggere e studiare in formato pdf,

– un workbook di esercizi, pratiche e domande di coaching per fare esperienza immediata di un nuovo approccio nonviolento ai tuoi bisogni;

– contenuti di ispirazione per coltivare la leggerezza, la meraviglia e “l’energia del gioco” della nonviolenza;

contributi, articoli, libri e consigli di lettura, per arricchire la tua esperienza con la nonviolenza.

Puoi partecipare a “Uno spazio nonviolento” scegliendo fra due modalità: la formula “Autonomia” e la formula “Palestra”.


FORMULA “AUTONOMIA”:

Senti che è arrivato il momento di dare spazio ai tuoi bisogni di autonomia, indipendenza e libertà di gestione del tuo tempo? Questa soluzione fa per te!

Ogni mese sarà troverai tutti i materiali e i contenuti che avrò creato per te su una pagina riservata a cui potrai accedere con password. Potrai seguire i contenuti video, leggere gli approfondimenti e svolgere le pratiche con i tuoi ritmi e tempi:  i materiali, infatti, sarnno tuoi per sempre e fruirne liberamente, in nei momenti più consoni a te e alle tue abitudini.


FORMULA “PALESTRA”:

Senti che è arrivato il momento di dare spazio ai tuoi bisogni di autonomia, indipendenza e, insieme, di interdipendenza, condivisione, colalborazione e supporto?

Ho pensato per te a una vera e propria palestra per personalizzare il tuo percorso in base ai tuoi bisogni!

Con questa formula, oltre ad avere accesso alle masterclass e a tutti i materiali,  potrai arricchire l’esperienza del programma di contenuti facendo pratica e allenamento con me durante incontri individuali di un’ora.
Potrai approfondire gli argomenti proposti, confrontarti con me su ciò che avrai scoperto di te e dei tuoi bisogni, allenarti a trovare i tuoi bisogni e quelli altrui, capire come prendertene cura. Ci immergeremo insieme nel mondo della nonviolenza e avrai il mio supporto per fare esercizio di comprensione dei bisogni, capire come viverli nell’esperienza di tutti i giorni, al’interno delle tue relazioni, del lavoro, nelle scelte quotidiane.

Insieme ci prenderemo cura dei tuoi bisogni in un momento tutto per te in cui esprimere i tuoi sentimenti e le tue necessità.
Sarò al tuo fianco nella comprensione di te e degli altri, per aiutarti a migliorare il tuo livello di ascolto, empatia, la tua capacità di esprimere ciò che desideri e liberarti del senso di colpa e di sacrificio legato ai tuoi bisogni.

Per fare pratica ci incontreremo su zoom e potrai svolgere gli incontri quando ne sentirai la necessità e secondo le tue disponibilità.

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Gli argomenti

Ecco gli argomenti che esploreremo insieme:

 

“Una visione alternativa di bisogno è possibile?” – la libertà e la leggerezza di una nuova prospettiva.

“Sicura che sia davvero ciò di cui hai bisogno?” – differenze tra bisogni e strategia nella vita di tutti i giorni.

“Ma in pratica, a cosa serve conoscere i miei bisogni?” – i doni dei bisogni per fare chiarezza su chi siamo e cosa vogliamo, prendere scelte consapevoli, comprendere gli altri.

Vado bene anche se non mi sacrifico?” – oltre la cultura della cura come sacrificio.

“E’ davvero possibile far coesistere i miei bisogni con quelli degli altri?” – i bisogni nelle relazioni per superare la visione di altruismo ed egoismo.

“Devo o voglio?” – i bisogni per abbandonare chi credi di dover essere e abbracciare chi sei davvero.

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Cosa cambierà in te

– ti darai il permesso di avere bisogni e non solo doveri
– comprenderai che i bisogni non hanno colpa e che vivere secondo i propri bisogni non è da egoista
– riconsidererai il tuo concetto di cura e capirai che non è necessario sacrificarti nelle relazioni con gli altri per essere approvata, o che, viceversa, gli altri si sacrifichino per te
– svilupperai e allenerai le tue capacità di ascolto e comprensione, di te stessa e degli altri,
farai il primo – e più importante – passo nella nonviolenza
capirai ciò che conta per te nel profondo e farai un viaggio nei valori che guidano la tua vita
sperimenterai il potere e la libertà di scelta e di determinare autonomamente il tuoi progetti, la tua vita
– farai chiarezza su te stessa e sui “perché” che ti ispirano nelle azioni
– riuscirai a formulare in maniera più chiara le tue richieste a chi ti sta intorno
comprenderai meglio i bisogni degli altri e le loro richieste
migliorarerai la relazione con te stessa e chi ti circonda.

 


Ti sentirai “vista”, riconosciuta, rispettata, prima di tutto da te stessa!

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Le parole di chi ha già seguito Uno spazio nonviolento

“…ora sono consapevole delle mie motivazioni profonde e mi sento molto più sicura nelle mie scelte.”
” …finalmente ho ben chiaro quali sono i miei bisogni primari e il perché delle mie azioni.”
“…mi ha permesso di essere più comprensiva con me stessa e più gentile nei riguardi miei e degli altri.”

“…mi ha aiutato a prendere coscienza di quali siano i miei valori.”
“… mi ha permesso di sentirmi più sicura e serena.”
“…mi ha aiutato ad essere più consapevole di me, più in linea con me stessa ed empatica verso la mia parte più interiore e più autentica, e ad esprimerla senza filtri…”
“… mi ha permesso di ascoltarmi di più e di dare attenzione alle mie necessità-“
“… mi ha aiutato a capire di più gli altri. E a farmi capire meglio dagli altri!”
“…la relazione in famiglia ne ha guadagnato in termini di pace e serenità.”
“…ho smesso di giudicarmi per ciò che sento e di sentirmi strana per ciò che voglio!”

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Perché ha un potere rivoluzionario

Il cuore del messaggio che voglio dare a te e al mondo con “Uno spazio nonviolento” è che “I bisogni non hanno colpa.”

Proprio così. I bisogni sono neutri, esistono, fanno parte di noi, li abbiamo tutti (a differenza di qualcuno di noi che invece pensa di avere solo doveri!).
E allora perché facciamo ancora così fatica a considerarli? Ad ascoltarli? A sentirci legittimate ad averne?

Nella mia vita ho visto così tante donne sentirsi in colpa per aver pensato alle proprie necessità, ho assistito a così tante occasioni in cui le persone venivano considerate egoiste perché si dedicavano a loro stesse e a ciò che per loro era importante, se non vitale, da arrivare a chiedermi:


“E se i bisogni fossero altro, rispetto a quello che siamo comunemente abituati a credere? A quello che ci hanno insegnato? A quello che Hanno voluto che ritenessimo giusto?”.

Così ho iniziato a studiare, ricercare, esplorare, unire i puntini e, dopo tanta osservazione, ne sono venuta a capo qualche anno fa con la Comunicazione Nonviolenta, in particolare con la sua visione di bisogno che mi ha proprio aperto un mondo.

E che, grazie ai suoi strumenti di ascolto empatico e di conoscenza profonda di sé e comprensione dell’altro, mi ha permesso di affiancare le donne con programmi molto efficaci, unendo l’orientamento al risultato, all’azione e alla soluzione del coaching, all’ascolto e accoglienza di sé e dell’altro della nonviolenza.

 

C’è una definizione di bisogno nella Comunicazione Nonviolenta che mi ha ispirato in modo particolare, ed è:
Il bisogno è ciò a cui un essere umano tende spontaneamente quando è in condizione di essere se stesso.”

 

Il bisogno, quindi, non è qualcosa a cui possiamo rinunciare, che possiamo modificare o decidere di non avere. Non è una “mancanza”, una lacuna da colmare, tanto meno un privilegio.

I bisogni rappresentano i pilastri fondanti delle nostre vite, ciò che vogliamo onorare con le scelte e le azioni di tutti i giorni.

 

Rivoluzionario, non trovi anche tu?

“Uno spazio nonviolento” nasce proprio dal sogno di questa rivoluzione, con l’obiettivo di liberarci delle convinzioni “violente” sui bisogni che ci hanno sempre condizionato, portandoci a ritenere il bisogno come sinonimo di una condizione di debolezza, di dipendenza, di fragilità, di condannza e iniziare a vivece, invece, con l’idea che il bisogno sia il dono che ci arricchisce la vita, che ci rende chi siamo e che, in una prospettiva di condivisione con gli altri, ci permette di creare relazioni di collaborazione, scambio e arricchimento reciproco.