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E TU, CONOSCI I TUOI BISOGNI? – Parte II

[Nel post precedente ti ho parlato dell’utilizzo consapevole della parola “bisogno”, dell’importanza di distinguere i nostri bisogni autentici e ti ho indicato alcune strategie efficaci per poterlo fare.
Oggi ti suggerisco un altro punto di vista da cui osservare i tuoi bisogni per imparare a individuarli e ad accoglierli e ti illustro i vantaggi di vivere in connessione con essi.]



Il bisogno non coincide con la strategia

Prova a immaginare questa situazione: hai molta fame, a colazione hai mangiato poco e la riunione con il cliente è andata per le lunghe.
Quale bisogno individui in questa situazione?


Se hai risposto “Nutrimento”, sei a buon punto nel lavoro di identificazione dei tuoi bisogni, se invece hai pensato “Andare al bar e mangiare un panino”…  continua a leggere il post! 😉

Il nutrimento è un nostro bisogno essenziale, scegliere come soddisfarlo invece (con un panino, una mela ecc) è una delle strategie possibili per appagarlo.

Distinguere il bisogno dal comportamento che adottiamo per soddisfarlo è un passaggio fondamentale nel percorso di connessione con noi stesse,
perché:


1.
Ci permette di abbandonare il giudizio nei nostri confronti (e anche nei confronti degli altri), evitando di etichettare i bisogni come “giusti” o “sbagliati”, ma solo come legittimi.

I bisogni, infatti, non possono essere giudicati, bensì vanno accolti così come sono perché sono funzionali al nostro benessere, non solo fisiologico, ma anche emotivo.

Quante volte ti sei sentita in colpa perché hai pensato (o ti hanno fatto pensare) che i tuoi bisogni fossero egoistici?
Forse con questa chiave di lettura potrai tirare un sospiro di sollievo e iniziare a pensare che non c’è niente di sbagliato in te quando cerchi di soddisfarli.



2. Ci rende più consapevoli e responsabili riguardo alle nostre azioni: il fatto che i bisogni siano legittimi non significa che possiamo fare quello che ci pare per realizzarli!

Infatti, se è vero che non possiamo scegliere quali bisogni avere, nè definirli come giusti o sbagliati, è altrettanto vero che abbiamo la reponsabilità di decidere con consapevolezza quali comportamenti adottare per appagarli, nel pieno rispetto delle nostre necessità e di quelle di chi ci sta intorno.


Conoscere i propri bisogni: i vantaggi

Ormai è chiaro, tutto parte dai bisogni.
Accoglierli significa ascoltare noi stesse e può portarci numerosi benefici:


1. Vivere autenticamente,
in coerenza di pensieri, comportamenti ed emozioni con le nostre necessità più profonde.

2. Empatia verso noi stesse, ovvero provare comprensione per ciò che sentiamo e per ciò che ci serve per vivere bene.

3. Eliminazione del senso di colpa, perché considerare i nostri bisogni come fondamentali ci permette di legittimarli e sospendere il giudizio nei loro confronti, smettendo di combatterli.

4. Maggiore assertività, intesa come capacità di esprimere noi stesse e di comportarci nel rispetto dei nostri bisogni con convinzione e sicurezza, contemplando contemporaneamente anche quelli altrui.

5. Mettersi al centro e quindi darci letteralmente il permesso di avere dei bisogni e capire che solo prendendoci cura di noi stesse potremo dedicarci con serenità anche a chi amiamo.

6. Empatia verso gli altri, perché essere consapevoli ci fa entrare in risonanza con gli altri e rapportare ai loro comportamenti, bisogni ed emozioni con maggiore serenità.

7. Autostima, che si consolida grazie alla nostra capacità di ascoltarci e di soddisfare i nostri bisogni aumentando la sicurezza in noi stesse.

8. Autodeterminazione, ovvero la capacità di scegliere in maniera autonoma e libera cosa è meglio per noi.

9. Autoefficacia, intesa come la capacità di raggiungere obiettivi autenticamente nostri, agendo con fiducia nelle nostre risorse e capacità. In altre parole, sapere cosa ci muove ci permette di essere focalizzate su ciò che vogliamo ottenere e sui modi per farlo.


Un esercizio per te

Ricordi la domanda che ti ho rivolto nella prima parte di questo post?
“Se ti chiedessi di elencare in questo momento almeno cinque bisogni che ritieni fondamentali per te, cosa ti verrebbe in mente?”


Ora che hai visto le strategie più efficaci per individuare i  bisogni e l’importanza di accoglierli imparando a distinguerli dalle azioni, sono certa che riuscirai a rispondere!

Quindi, ecco l’esercizio per te! Individuati i tuoi cinque bisogni fornamentali, rispondi alle seguenti domande:

 

1. Quali sono i segnali che cogli nel tuo corpo (emozioni, stati d’animo ecc) per capire che questi bisogni sono rilevanti e autenticamente tuoi?

2. Quali pensieri si attivano in te quando riconosci questi bisogni?

3. Come agisci quando questi bisogni si fanno sentire? Quali comportamenti assumi? Quali atteggiamenti hai?

4. In quali situazioni, contesti e condizioni senti che questi bisogni SONO soddisfatti? Quando invece NON lo sono?

5. Quali sono le emozioni che provi quando SONO soddisfatti e quando invece NON lo sono?

6. Quali sono i pensieri che si attivano quando i tuoi bisogni SONO soddisfatti e quando invece NON lo sono?

7. Quali sono i tuoi atteggiamenti e comportamenti quando i tuoi bisogni SONO soddisfatti e quando invece NON lo sono?

8. Cosa puoi fare nel concreto da oggi perché i tuoi bisogni siano soddisfatti?


Vivere in connessione con i nostri bisogni più profondi è possibile e il primo passo per farlo è darsi il permesso di esprimerli e di realizzarli senza senso di colpa, come atto di cura e amore per noi stesse.

Se riuscita a individuare i tuoi cinque bisogni fondamentali?
Condividili con me lasciandomi un commento!


Se invece sei in difficoltà e vuoi una mano, prenota la tua sessione di coaching gratuita scrivendomi a patrizia@patriziarcadi.it e scopri come farlo insieme a me!

 

Ti aspetto!

 

 

Ph Emily Morter su Unsplash

 

 

 

 

Patrizia Arcadi

Sono Patrizia Arcadi, La Coach Imperfetta: ti aiuto ad accettare e accogliere l’imperfezione, riscoprendo il coraggio di essere te stessa. Lavorando con me potrai: sentirti più sicura di te e delle tue decisioni nella vita privata e nel lavoro, metterti al primo posto senza sentirti in colpa, riconoscere il tuo valore, dire la tua con sicurezza, apprezzarti e star bene con te stessa.

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