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Cinque tecniche efficaci per sentirsi più sicure di sé

Nel mese di luglio ho proposto un sondaggio nella mia newsletter [In punta di spine] e nella mia pagina Facebook per capire quali fossero gli argomenti di maggior interesse per le donne che mi seguono.

Tra i diversi temi che mi sono stati segnalati, “sentirsi più sicure di sé” ha conquistato una delle posizioni più alte sul podio.

Ma cosa significa davvero “sentirsi più sicura di sé?”: c’è chi vorrebbe esserlo in termini lavorativi e quindi avere fiducia nelle proprie capacità e competenze, c’è chi vorrebbe esserlo dal punto di vista fisico ed estetico e star bene con qualsiasi cosa indossi, c’è chi vorrebbe essere più fiduciosa nella propria preparazione e del proprio livello culturale, chi desidererebbe poter dire la propria senza timore del giudizio altrui, ecc.

A mio parere c’è qualcosa che accomuna tutte queste sfaccettature del desiderio di sicurezza in se stesse (che si tratti delle proprie capacità, delle proprie idee, del proprio aspetto fisico ecc): il senso di immobilismo per la mancanza di azione.

 

Prova a pensarci: generalmente una persona insicura non si candida per un posto di lavoro, non fa il primo passo in mezzo a un gruppo, non espone la sua idea in una riunione di lavoro, non cerca nuovi clienti, non fa la prima mossa in una relazione ecc.

E se lo fa, spesso mette in atto comportamenti autosabotanti i cui risultati probabilmente confermeranno la sua scarsa considerazione di sè.

La mancanza di fiducia in noi stesse ci limita, infatti, in una condizione di “limbo” in cui viviamo in risposta agli stimoli esterni piuttosto che in maniera proattiva.

 

È così che si genera un circolo vizioso per cui la scarsa fiducia in noi stesse ci porta a non agire, la mancanza di azione ci porta all’insoddisfazione e ad una ancora più scarsa considerazione di noi stesse, che a sua volta ci blocca ancora di più.

 

“È inutile che ci provo, tanto non ci riesco!”
“Lascio perdere, non fa per me!”
“Non mi propongo, tanto non mi prenderanno mai in considerazione!”

 

Queste frasi ti dicono qualcosa?


La tua convinzione diventa la tua realtà

Non solo: indovina un po’ cosa accade quando continui a ripeterti che non ce la farai mai, che non ne hai le capacità, ecc?

Il più delle volte succede che non ce la fai davvero e questo non perché avessi ragione e avessi capito tutto prima e meglio degli altri.

Ma perché il nostro cervello tende a mettere in atto le parole e i pensieri che si sente ripetere di continuo, quelli che usiamo per definirci e parlare di noi e della nostra vita.

 

In pratica agisce in coerenza con le nostre convinzioni, quindi se riteniamo di non essere in gamba abbastanza è molto probabile che faremo (o non faremo) qualcosa che lo confermerà e che ci farà apparire davvero così.

 

Ti suona familiare?

 

Cosa ci rende davvero sicure di noi stesse

Non credo che esistano formule magiche e prestabilite che possano andare bene per tutte noi, tuttavia sono certa che l’azione sia l’antidoto contro l’insicurezza e la sfiducia in noi stesse, il rimedio migliore per darci una buona dose di stima nelle nostre capacità e nel nostro valore.

Non ti suggerirò di fare elenchi dei tuoi punti di forza, delle tue qualità, né di chiedere agli altri un parere su quanto vali.
Non qui, non ora.

 

Ciò che ti propongo è di portarti a casa l’esperienza di essere capace e anche quella di non esserlo, per dare concretezza ai tuoi pensieri e alle tue convinzioni, per confermarli o per confutarli. E fare in modo che le tue certezze sul tuo scarso valore possano trovare un riscontro nella realtà e di conseguenza essere depotenziate e smascherate.

 

Trovare un punto di incontro tra l’ideale e il reale infatti, ti aiuterà a guardare in faccia la situazione con maggiore consapevolezza e anche questo ti permetterà di maturare la fiducia in te stessa.

 

Proviamo così:


1. Definisci cosa significa per te essere sicura di te stessa 

Rimanere sul vago non ti porterà da nessuna parte: la concretezza è una preziosa alleata quando vogliamo ottenere un risultato.
Quindi ti suggerisco ti dare una definizione precisa e specifica di cosa sia per te la sicurezza in se stesse.

 

Come?
Chiediti come saprai di aver raggiunto il tuo obiettivo di maggiore sicurezza in te stessa.
Che persona sarai? Cosa farai? Cosa penserai? Cosa dirai?

Insomma, traduci il tuo desiderio in una frase che sia chiara, precisa, ricca di dettagli: sarà più facile riuscire a realizzarlo.

Potresti anche accorgerti che diversi punti di ciò che hai scritto sono più semplici da realizzare di quanto credessi o che fanno già parte di te e non te n’eri resa conto.

 

2. Comportati ogni giorno come se fossi già quella persona

Non ti sto suggerendo di mentire, né di cambiare identità: ti sto proponendo di volgere a tuo favore il meccanismo che ti ho descritto qualche riga più su, portando il tuo cervello ad agire in coerenza con ciò che pensi di te.

Come?
Crea un elenco di tutto ciò che faresti se oggi fossi già sicura di te stessa e delle tue capacità, poi prendi la cosa che ti sembra più semplice, fattibile e accessibile e mettila in pratica da oggi, ogni giorno.

Ti faccio un esempio.
Se oggi fossi già sicura di me quanto vorrei, direi alla mia collega che non sono d’accordo a farmi carico del suo lavoro.

Qual è una piccola azione che potresti compiere sin da oggi per andare in quella direzione?
Dire di no a una sua richiesta su qualcosa di piccolo e apparentemente innocuo?
Non aprire le sue mail fino all’ora pranzo declassandola nella tua lista di priorità?

 

3. Sbaglia e confessa il tuo errore
Come può l’errore permetterci di diventare più sicure di noi stesse?

Io ne sono convinta: sbagliare ci permette di imparare, di confrontarci con i nostri limiti, di trovare soluzioni, di evolvere e, non da meno, di conoscerci (e farci conoscere).

 

Questo tipo di consapevolezza e di esperienza sono dei mattoni portanti della fiducia in noi stesse e nelle nostre capacità, perché è grazie ad esse che sapremo come agire la prossima volta, che sapremo di avere con noi un bagaglio di risorse per cavarcela e quindi di confidare nei nostri punti di forza che, senza ostacoli e problemi non avremmo potuto conoscere.

Non solo: ammettere di aver sbagliato, di non saper fare tutto è un atto di coraggio e di maturità che può consolidare in maniera molto efficace la stima di sé.

 

4. Ammetti le tue imperfezioni ed esponiti, anche se ti senti vulnerabile
Ammettere le nostre imperfezioni significa riconoscere che pretendiamo l’impossibile da noi stesse per capire che non abbiamo bisogno di essere perfette per meritare amore e rispetto.

Condividere le nostre vulnerabilità e perdonarci le nostre imperfezioni è un gesto importante per essere consapevoli di chi siamo, per accettarlo e per non vergognarcene.
E per diventare finalmente fiere di noi stesse.

 

5. Trova un partner
Una persona di fiducia con cui condividere questo percorso di conquista della sicurezza in te stessa, qualcuno che tifa per te, per i tuoi successi e per le tue cadute ti aiuterà ad avere un contatto costante con il tuo dato di realtà e a muovere i tuoi passi con maggiore… sicurezza!

 

Se anche per te ritrovare la sicurezza in te stessa è una priorità, ti lancio una sfida: prova a mettere in pratica questi spunti e a comportarti come farebbe una persona già sicura di sè.

Osservati e ascolta cosa succede dentro di te e  poi raccontami com’è andata scrivendomi a patrizia@patriziarcadi.it.

 

E se vuoi approfondire questi temi e ricevere periodicamente riflessioni ed esercizi di coaching, iscriviti alla newsletter [In punta di spine], potrai scaricare gratuitamente “Sfumature di imperfezione”, la guida in regalo per conoscere le tue imperfezioni, riflettere sui loro “doni” e muovere i primi passi per accettarle!

Grazie e a presto,

Patrizia

 

Ph Shelby Miller su Unsplash

 

 

Patrizia Arcadi

Sono Patrizia Arcadi, La Coach Imperfetta: ti aiuto ad accettare e accogliere l’imperfezione, riscoprendo il coraggio di essere te stessa. Lavorando con me potrai: sentirti più sicura di te e delle tue decisioni nella vita privata e nel lavoro, metterti al primo posto senza sentirti in colpa, riconoscere il tuo valore, dire la tua con sicurezza, apprezzarti e star bene con te stessa.

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