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Sei su un’altalena di emozioni? Prova con la metafora dell’onda!


Nell’ultimo periodo sull’altalena delle emozioni ci siamo salite un po’ tutte: chi più chi meno, passiamo giornate in balìa di stati d’animo che cambiano di continuo, per non parlare dei pensieri che ci tormentano la mente e che alimentano le nostre proccupazioni in un rimuginamento continuo.

Per mia esperienza è solo accettando e accogliendo l’inquietudine e l’incertezza che potremo permettere a questo stato emotivo altalenante di lasciarci dei doni e non dei danni.

Solo ascoltando noi stesse potremo evitare di farci sommergere da ciò che accade: perché comprendere ciò che proviamo ci dà gli strumenti per affrontarlo e per non farci travolgere.


E ho scritto comprendere e affrontare, non controllare o gestire, proprio perché non possiamo controllare ciò che proviamo, né ciò che ci accade, tuttavia possiamo decidere come viverlo e affrontarlo.


Un po’ come il mare: non possiamo controllarne il movimento, né impedire che arrivino le onde.

Tuttavia, possiamo scegliere di adattare il nostro stile mentre nuotiamo, in modo da affrontarne il rollio per non farci abbattere e magari sfruttarne l’andamento per farci riportare a riva, lasciando che l’onda si infranga sulla battigia.
Scoprendo che magari, con il suo passaggio, ha lasciato dietro di sè piccole sorprese e meraviglie che prima erano nascoste.



Le emozioni come un mare in burrasca?

La metafora dell’onda è un esercizio che ci permette di portare consapevolezza a ciò che ci accade, di rilassarci e di comprendere innanzitutto che, proprio come le onde, anche i nostri pensieri e le nostre emozioni sono passeggeri e prendere atto della loro esistenza, riconoscerli e dar loro un nome è il primo passo per non farci travolgere dal loro passaggio.


Immagina l’onda come una metafora del nostro vissuto, delle nostre emozioni, del movimento interiore che viviamo mentre le proviamo. Alcune onde sono calme e piccole, altre invece possono essere più grandi e sembrare più minacciose. Onde da combattere, che magari ci fanno sentire sopraffatte e spaventate, come in mezzo a un mare in burrasca.

Le nostre emozioni sono come le onde: non ci è possibile controllarne il movimento e la portata.


Immagina però di poter schiacciare il tasto “pausa” e di poterti prendere un momento per mettere uno spazio fra te e ciò che accade. Per poi riprendere con più consapevolezza e non cadere in meccanismi automatici che ti porterebbero a compiere azioni lontane da te, che non ti corrispondono.


Siediti a riva e prendi le distanze dai tuoi pensieri

Quando ti senti sopraffatta da ciò che accade, fermati e crea uno “spazio di osservazione della tua onda”: sii consapevole dei tuoi pensieri che alimentano le tue emozioni (formulali a mente o scrivili), riconosci l’emozione che stai provando (dandole un nome e notando dove la senti e quali sensazioni ti dà).

E ricordati: pensieri ed emozioni hanno una durata limitata, proprio come le onde, e se presi per ciò che sono, non sono spaventosi come sembrano.


Prova così


1. Fai da spettatrice

Immagina di stare seduta in riva a mare e di osservare semplicemente quello che c’è.
Cosa succede? Com’è l’onda che sta arrivando? Con quali parole puoi descriverla?


2. Ascolta quello che c’è

Dove senti le emozioni che, come le onde, fanno avanti e indietro?
Quali sono i pensieri che si scatenano in te (“Non voglio provare questa emozione”, “Oddio adesso cosa succede?” ecc)?
Qual è il tuo primo istinto? Scappare? Combattere? Nascondere l’emozione? Giudicare?


3. Riconosci e accetta l’emozione, senza attaccamento

Riconosci che è solo una parte di te a provare quell’emozione, tu non sei quell’emozione. Non ne sei padrona, e al tempo stesso non ne sei nemmeno preda.


Anche se ti senti sopraffatta da un’ondata di emozioni e pensieri, ricordati che è già successo, è passato e passerà di nuovo.



4. Agire e non re-agire

Non avere fretta di agire immediatamente, permettiti di ascoltarti e di comprendere che ciò che provi è alimentato dal tuo dialogo interiore, dal tuo vissuto e non da ciò che sta realmente accadendo.

Sono pensieri legati a qualcosa che sta avvenendo in questo istante o sono legati a ricordi passati, a preoccupazioni per qualcosa che dovrà avvenire?

In questo modo ti darai la possibilità di comprendere che in questo momento, qui e ora, mentre leggi queste parole, mentre stai facendo questo esercizio, sei al sicuro e hai tutte le capacità per affrontare il tuo presente adesso.

Questo ti permetterà di riappropriarti di te stessa e delle tue scelte, di agire anzichè re-agire, di affrontare le situazioni complicate, senza lasciare che le emozioni e i pensieri prendano il sopravvento e l’onda ti abbatta.



Cosa ne pensi ?
Sei anche tu alle prese con la sensazione di essere travolta dalle tue emozioni? Prova a concentrarti su questi suggerimenti e fammi sapere nei prossimi giorni com’è andata!

E se pensi che questo articolo possa essere utile anche alle tue amiche e conoscenti, condividilo con loro!
 

A presto!
Patrizia

Ph Alexey Marchenko/Unsplash

Patrizia Arcadi

Sono Patrizia Arcadi, La Coach Imperfetta: ti aiuto ad accettare e accogliere l’imperfezione, riscoprendo il coraggio di essere te stessa. Lavorando con me potrai: sentirti più sicura di te e delle tue decisioni nella vita privata e nel lavoro, metterti al primo posto senza sentirti in colpa, riconoscere il tuo valore, dire la tua con sicurezza, apprezzarti e star bene con te stessa.

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