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Cerchi sempre l’approvazione di tutti? Leggi qui!

Cercare continuamente l’approvazione di tutti può essere davvero molto frustrante e faticoso, perché ogni scelta, ogni nostra posizione, va suffragata dal parere altrui e deve ricevere la “benedizione” di chi ci circonda.
Un giorno V. mi ha detto: “Mi piacerebbe non mettere in discussione tutta me stessa e ogni idea, non appena qualcuno mi dice di non essere d’accordo. Mi fa sentire insicura, debole.”

Un po’ come se il nostro parere, da solo, non bastasse per motivare le nostre scelte, come se non valessimo abbastanza da poter decidere con autonomia cosa fare e chi essere.


In questo articolo vediamo insieme in che modo puoi accogliere quella parte di te che cerca sempre all’approvazione degli altri (con il conseguente timore della dis-approvazione!), comprenderne i bisogni e darle tu, per prima, la stima che desidera e merita.


Sicura di avere bisogno di approvazione?

E se ti dicessi che l’approvazione che desideri non è qualcosa di cui hai bisogno?
Mi spiego meglio: sentirsi approvati è un desiderio più che legittimo, non è possibile pretendere di non dare importanza a ciò che gli altri pensano di noi. Aprirsi al confronto con l’altro è fondamentale per acquisire nuovi sguardi e punti di vista, definire le nostre posizioni, prendere le nostre decisioni.
Tuttavia, l’approvazione, se considerata come paramentro con cui misurare il chi siamo, può essere una strategia molto rischiosa, poiché significa affidare il nostro valore a una sfera di riconoscimento puramente esterna a noi.

Per questo – per riportare equilibrio tra la parte di noi che desidera riconoscimento esterno, da un lato, e quella che invece ha bisogno di darsi per prima il riconoscimento di valore che merita – è importante portare la nostra attenzione prima di tutto all’interno, al nutrire la nostra autostima e la fiducia in noi stesse.
Per poi non sentire più quella spinta che ci porta unicamente verso la ricerca di qualcosa che sia esteriore a noi, ma ottenere quello stato di benessere e quella consapevolezza di chi siamo e del nostro valore che non ci porti a vacillare al primo cenno di (presunta) disapprovazione da parte degli altri.


Strategie per l’indipendenza dall’approvazione altrui

Ecco alcuni suggerimenti per riappropriarti della consapevolezza di quanto vali e non dipendere dall’approvazione degli altri:


1. Ti vado bene? Ascolta i bisogni che cerchi di soddisfare con questa richiesta!

Per non dipendere dal parere degli altri, prova ad andare più a fondo e comprendere quali bisogni si celano dietro il desiderio di essere approvata a tutti i costi.
Avere l’approvazione delle persone con cui ti relazioni non è un bisogno, ma se ti sei convinta che sia l’unico modo con cui potrai raggiungere il senso di benessere e sentirti in pace con te stessa, è necessario capire quali necessità profonde ti muovono e, di conseguenza, individuare altri modi per sentirti come desideri.



L’esercizio (di Comunicazione Nonviolenta) per capire di cosa hai bisogno

Quali sono i pensieri che fai quando gli altri non ti danno l’approvazione che desideri?
Quale sentimento provi e cosa senti nel corpo?
Osservando questa lista di bisogni, quale senti insoddisfatto in quelle situazioni?

Una volta fatto questo, prova a chiederti:
In che modo posso darmi io, per prima, la soddisfazione di questo bisogno?
Qual è la più piccola azione che posso fare, da subito, per farlo?



2. Accetta e accogli chi sei  

Giudicarti perché desideri essere approvata, perché sei sempre alla ricerca della benevolenza di chi ti circonda non ti aiuterà a vivere più serenamente la situazione.
Cercare di eliminare drasticamente questo tuo atteggiamento, farti la guerra, non farà che farti sentire ancora più incerta e insicura, aumentare la critica nei tuoi riguardi e minare ancora di più la fiducia in te stessa.
Chiediti, piuttosto, qual è la parte di te che si sente così insicura tanto da dover chiedere l’approvazione agli altri, e dille tu per prima le parole che vorrebbe ascoltare per stare meglio, sentirsi vista, sicura, protetta, compresa, accolta. Per darle il valore che merita.



L’esercizio per accogliere chi sei

Scrivi una lettera a questa parte di te dalla prospettiva di un’amica che la ama e accetta incondizionatamente.

Immagina che questa amica veda tutto di lei, pregi, qualità e anche le parti che lei non accetta, le debolezze e le imperfezioni di cui magari si vergogna e che vorebbe nascondere.

Cosa le direbbe? Come le esprimerebbe tutta la sua comprensione e compassione?

Come le dimostrerebbe la sua accettazione incondizionata?
Come si prenderebbe cura di lei e dei suoi bisogni?
(Se ti serve un’ispirazione per scrivere, puoi leggere il mio articolo “Lettera alla me stessa del passato”!).



3. Seleziona le persone a cui rivolgi le tue richieste di riconoscimento

“Dobbiamo essere selettivi riguardo al feedback che lasciamo entrare nelle nostre vite. Per me, se non sei nell’arena a farti prendere a calci in culo, non mi interessa il tuo feedback “. B. Brown

Qui faccio mio il suggerimento di Brené Brown che ci invita a prendere in considerazione solo il parere delle persone che sono “scese nell’arena” e che quindi hanno passato anche loro ciò che stiamo passando noi. Persone che possano comprendere ciò che stai vivendo, che ne abbiano fatto esperienza.



L’esercizio per fare selezione

Guardati intorno e osserva le persone a cui ti volgi la tua attenzione e a cui chiedi apprezzamento.
Stabilisci a chi ti rivolgerai e per quali argomento, riconoscine le qualità, in che modo la loro esperienza potrà aiutarti a vivere meglio la tua, quali risorse potresti acquisire e cosa potresti migliorare in te grazie al loro feedback.
Questo ti aiuterà a ridimensionare l’importanza che dai a “tutti” e a sentirti più alla pari nella relazione con gli altri, poiché ne sarai parte attiva!


4. Curati della tua autostima 

Quando a parlare è la scarsa considerazione di noi stesse, cerchiamo negli altri e nel loro sguardo su di noi la conferma di essere “abbastanza” , mentre ciò di cui avremmo davvero necessità sarebbe ristrutturare letteralmente la percezione che abbiamo di noi stesse.
Secondo lo psicoterapeuta e autore Nathaniel Branden, l’autostima è “la disposizione che permette di essere in grado di far fronte alle sfide fondamentali della vita e di essere degni di felicità.”

L’autostima, quindi, è legata a come “percepiamo noi stessi“, alla fiducia nelle nostre risorse, nella capacità di compiere azioni e scelte con efficacia, di far fronte al cambiamento e alle difficoltà, di definire obiettivi validi per noi e raggiungerli.
Migliorare la nostra autostima, pertanto, può rimetterci in una giusta prospettiva e liberarci dalla dipendenza dal parere altrui come unico parametro con cui valutare la nostra persona.



L’esercizio per curarti della tua autostima

Per questo aspetto di cui curarti, ti lascio alla lettura dell’articolo “I sei pilastri dell’autostima” : parti da qui per riconsiderare te stessa e il reale valore di te!


5.  Occhio a come ti parli

Se anche tu sei cresciuta con l’idea che per motivare e spronare occorra criticare (gli altri e noi stesi), probabilmente hai un dialogo interiore che si attesta più su parole sprezzanti e svalutanti, che su espressioni di comprensione, conforto o, addirittura di “neutra osservazione”.



L’esercizio per cambiare il modo con cui ti parli

Osserva il modo con cui ti rivolgi a te stessa, scrivi le parole che sei solita dirti, siano esse di critica o di esitazione e di dubbio rispetto a alla tua capacità di “emanciparti” dagli altri.
In seconda battuta, crea un altro elenco di espressioni che ti diano conforto e rassicurazione. Prenditi cura di te scrivendo frasi e parole di comprensione nei tuoi riguardi, con gentilezza. (es. “Ok, so che è difficile”, “Capisco la frustrazione”, “Forse potresti. Ecc..) e scegli di usarle la prossima volta. Il cambiamento è una decisione che solo tu puoi prendere!


6.  Metti dei paletti

Scoprire fino a che punto ciò che fai è il risultato di un tentativo di compiacere gli altri e da che punto invece è una strategia per soddisfare un tuo bisogno autentico in un modo che ti faccia bene è molto prezioso.
Perché ti permette di non farti “prendere la mano” dal desiderio di piacere a tutti per forza, di capire che tu vai bene indipendentemente dall’approvazione altrui e che hai il diritto di scegliere chi essere e come agire liberamente, esprimendo chi sei davvero.



L’esercizio per mettere i paletti

Prendi a campione una settimana intera e ogni sera osserva le situazioni (professionali o private) in cui hai ceduto alla preoccupazione di farti approvare a tutti i costi.
Descrivi quali pensieri hai fatto, queli emozioni hai provato, quali azioni hai compiuto (o non compiuto).
Osserva in quale momento hai “superato il limite” e, anziché agire allineata a te stessa, a ciò che volevi, hai scelto di compiacere chi avevi davanti o di agire per pura ricerca di approvazione.
Come ti sei sentita, agendo così?
Come vorresti sentirti, invece, nella prossima occasione?
Riesci a elencare almeno una possibile alternativa che potresti adottare la prossima volta, per sentirti come desideri?


Quali di questi suggerimenti scegli per cominciare a liberarti del desiderio di approvazione?

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Ph Pexels/Karolina Grabowska

Patrizia Arcadi

Sono Patrizia Arcadi, La Coach Imperfetta: ti aiuto ad accettare e accogliere l’imperfezione, riscoprendo il coraggio di essere te stessa. Lavorando con me potrai: sentirti più sicura di te e delle tue decisioni nella vita privata e nel lavoro, metterti al primo posto senza sentirti in colpa, riconoscere il tuo valore, dire la tua con sicurezza, apprezzarti e star bene con te stessa.

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