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Stai scegliendo per te o per gli altri?

Quanta insicurezza proviamo, a volte, quando dobbiamo prendere una decisione?
Con quanti dubbi ci avviciniamo a una scelta e con quanta confusione spesso agiamo senza avere bene a fuoco il motivo per cui facciamo quello che facciamo?

Le ragioni di una scelta o di un’azione possono essere diverse e non ci sono dei parametri universali per valutare se la decisione sia stata giusta o sbagliata in termini assoluti.


In quelle situazioni, ci illudiamo di essere le protagoniste delle nostre azioni, ma in realtà stiamo lasciando il pallino del gioco in mano a qualcun altro, stiamo negando la nostra libertà di scelta perché siamo ingabbiate nella domanda “Cosa si aspettano che io faccia? Cosa è giusto che io faccia, perchè gli altri mi possano dare la loro benedizione, perché io possa piacere a tutti?”.


Tuttavia, possiamo dire che quando scegliamo mosse totalmente dal desiderio di apprezzamento e di approvazione altrui, è difficile provare quella soddisfazione piena e profonda che si ottiene quando compiamo le scelte “giuste per noi”.

Come spiegavo anche nell’articolo “Cerchi sempre l’approvazione di tutti?”, non possiamo negare l’importanza che ha quella parte di noi che desidera sentirsi apprezzata dagli altri, né il valore che questo aspetto ha nelle nostre relazioni.
Un conto però è far piacere agli altri, un conto è compiacere facendo scelte che in realtà sono lontane dalle nostre intenzioni più autentiche e da ciò che farebbe bene a noi.



In questo articolo troverai quattro spunti per prendere consapevolezza della motivazione per cui stai compiendo le tue azioni e per capire come agire in sintonia con ci che funziona per te.
Se ti trovi in una situazione difficile in cui non hai chiaro chi sei e ciò che vuoi e senti sempre di dover compiacere gli altri, sacrificando te stessa, compila questo form e riserva la tua sessione conoscitiva gratuita per parlarne con me e sapere come posso affiancarti con “Accogli chi sei”, il mio programma di otto sessioni di coaching individuali!


L’importanza di motivazioni autentiche

Il passo più importante da cui partire è comprendere se le motivazioni per cui stiamo agendo sono autentiche e se siamo consapevoli di ciò che facciamo, o se invece sono la risposta di aspettative esterne e condizionamenti che arrivano dall’ambiente che ci circonda, presunti o reali che siano.

Capirlo è necessario non solo perché le nostre azioni, ancora più delle nostre parole, sono l’espressione del nostro potere e della nostra libertà decisionale, ma anche perché spesso, quando ciò che otteniamo non ci soddisfa, tendiamo a incolparci e a chiederci quale azione abbiamo sbagliato, in quale fase abbiamo commesso un errore.
In realtà di frequente, ciò che otteniamo non ci dà soddisfazione perché i presupposti da cui siamo partite non sono autentici, non sono genuini, ma sono la risposta, automatica, ad esempio, al desiderio di essere approvate, all‘insicurezza che cerchiamo di placare con uno sguardo di apprezzamento altrui o con l’ottenimento di qualcosa di materiale che ci gratifica, sì, ma solo per un tempo molto limitato.


Il potere di “scegliere ciò che è giusto per te”

Cosa significa, quindi, scegliere ciò che è giusto e che funziona per noi?
Prendere le proprie decisioni con la consapevolezza di ciò che è “giusto per noi” è importante perché:
– ti consente di abbandonare la visione moralistica di ciò che “sarebbe giusto fare”, di ciò che “si deve fare”;
– ti consente di esercitare la libertà di agire in base a una tua personale visione di ciò che funziona e di una profonda conoscenza di ciò che va bene per te e la tua vita;
– ti fa sentire pienamente allineata con chi sei e ciò che vuoi davvero;
– ti permette di rimanere fedele a ciò in cui credi e di fare i compromessi che davvero vale la pena compiere, senza sfociare nel sacrificio;
– ti aiuta a osservare con uno sguardo più onesto i tuoi risultati;
– ti consente di avere una percezione corretta del valore di ciò che ottieni e delle conseguenze delle tue azioni;
– ti fa avere relazioni più autentiche, perché il rapporto più importante della tua vita, quello con te stessa, appunto, sarà davvero onesto e trasparente.


Tre domande di coaching per scegliere cona “è giusto per te”


1.Per chi/cosa lo stai facendo?

Quando pensi di prendere una decisione o sei incerta verso quale direzione muoverti, qual è il/la protagonista dei tuoi pensieri?
Immagini te stessa o qualcun altro che, come un giudice starà lì a osservare e valutare il tuo operato?

Se ogni tuo passo, ogni tua scelta sono anticipati dal pensiero “Cosa penseranno di me?” allora parti da lì e prova a sostituire questa domanda con “Qual è il passo migliore per me ora, che mi avvicini alla persona che voglio essere, all’obiettivo che voglio realizzare?”


2. Come vuoi sentirti dopo aver compiuto la scelta o l’azione in questione?

Danielle LaPorte, l’autrice di “The desire map” li chiama “core desired feelings” per indicare i sentimenti che desideriamo provare in ogni area della nostra vita.

Individuare come ti vuoi sentire in una determinata circostanza, mentre lavori, quando presenti un progetto, nel momento in cui ti relazioni con una persona, è una strategia molto efficace per imparare ad ascoltarti e a lasciarti guidare dai tuoi sentimenti desiderati nelle decisioni.
A volte ciò che è giusto per noi è ciò che più ci avvicina a sentirci come vorremmo e darci il permesso di farci ispirare da questa idea può semplificare molto il processo di scelta!


3. Funziona?
Capire ciò che funziona per noi è un processo di scoperta, conoscenza, tentativi ed errori.
Ecco perché è necessario verificare e valutare l’effettiva efficacia di un’azione per capire se è stata “giusta per noi” o se è il caso di rivederla e riformularla.


Questa domanda, infatti, ne prevede delle altre:
“Ciò che ho fatto mi avvicina al mio obiettivo? Mi permette di realizzarlo?”
“Se la risposta è no, mi ha permesso di scoprire qualcosa che non avevo contemplato e che oggi potrebbe portarti a considerare un obiettivo nuovo/diverso?”

“Come mi sento ora che l’ho realizzata? Il sentimento iniziale si è trasformato?”

Capire cosa funziona per noi e cosa no, quindi, è un processo che richiede:
conoscenza di te e consapevolezza, per capire se ciò che fai è per te o per gli altri,
solidità e stima di te per avere la fiducia e la sicurezza che ti permettono di andare per la tua strada, anche quando tutti ne imboccano un altra,
libertà dalla paura di sbagliare e fiducia di avere le risorse e le qualità per superare l’ostacolo e per ripartire,
– capacità di percepire il tuo operato e di coglierne l’effettivo valore,
flessibilità e apertura per metterti in discussione e per riformulare ciò che non ha funzionato.


Su quali di questi aspetti ti senti più ferrata?
Su quali invece senti che varrebbe la pena concentrarti per migliorare la tua capacità di decidere cosa funziona per te?
Se ti trovi in una situazione difficile in cui non hai chiaro chi sei e ciò che vuoi e senti sempre di dover compiacere gli altri, sacrificando te stessa, compila questo form e riserva la tua sessione conoscitiva gratuita per parlarne con me e sapere come posso affiancarti con “Accogli chi sei”, il mio programma di otto sessioni di coaching individuali!





Ph Pexels/George Martin

Patrizia Arcadi

Sono Patrizia Arcadi, La Coach Imperfetta: ti aiuto ad accettare e accogliere l’imperfezione, riscoprendo il coraggio di essere te stessa. Lavorando con me potrai: sentirti più sicura di te e delle tue decisioni nella vita privata e nel lavoro, metterti al primo posto senza sentirti in colpa, riconoscere il tuo valore, dire la tua con sicurezza, apprezzarti e star bene con te stessa.

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